Relazione generale Archivio Pietro Pensa 2007

Centro di documentazione e informazione dell'Ecomuseo delle Grigne

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La relazione generale sulla documentazione, lo stato di conservazione e sugli interventi di riordino dell'Archivio Pietro Pensa è stata redatta dal Dr. Alex Valota che ha diretto i lavori in collaborazione con la Dott.ssa Iolanda Pensa all'interno del Progetto Archivio Storico Pietro Pensa (2005-2007).

Caratteristiche generali dell'archivio

L’Archivio Pietro Pensa è un archivio privato. È il risultato di una naturale sedimentazione delle carte prodotte da almeno quattro generazioni della famiglia Pensa confluite per volontà di Pietro Pensa in un unico luogo di conservazione ed ivi unite alla sua personale produzione documentaria di carattere culturale e professionale.

Concepito dall’autore come archivio d’uso corrente, non è stato pensato né predisposto un criterio definitivo di ordinamento e conservazione delle carte: nessuna operazione di scarto è stata compiuta, nessuna creazione di serie logiche o tipologiche, nessuno strumento di corredo approntato. Solo la quotidiana frequentazione e la perfetta famigliarità con le carte prodotte, raccolte e conservate permetteva a Pietro Pensa un rapido e puntuale utilizzo e consultazione. Scomparso l’autore si è definitivamente infranto quel vincolo archivistico mentale e la possibilità non solo di ricostruirlo ma anche di comprendere, nella sostanza e finalità, una parte del materiale documentario conservato.

Probabilmente un progetto di definitiva sistemazione era stato concepito e avviato da Pietro Pensa. La documentazione genealogica e araldica della famiglia Pensa è infatti conservata in una serie di cartelle grigie chiuse e numerate; per queste cartelle esiste anche un abbozzo di inventario sommario rimasto però incompiuto.

Tipologie a ambiti documentari

I temi ed argomenti storici interessati dalla documentazione traspaiono chiaramente dall'elenco di consistenza dell'Archivio Pietro Pensa. Vi sono però diverse tipologie ed ambiti documentari che vanno sottolineati come peculiari.

Materiale documentario di carattere storico preparatorio alla pubblicazioni di Pietro Pensa Il materiale documentario preparatorio alle pubblicazioni riguarda l’attività storica di Pietro Pensa soprattutto negli ambiti di folclore, linguistica e toponomastica, storia religiosa ed economica, geologia dei territori circonvicini il lago di Como. Questa documentazione è riconducibile e strettamente legata alla bibliografia di Pietro Pensa.

Documenti fotografici

All’interno dell’archivio è stata rinvenuta una discreta quantità di fotografie e supporti fotografici (diapositive, negativi...) non catalogati e spesso difficilmente associabili a precisi ambiti e contesti territoriali. Data la diversa modalità di futura conservazione, riproduzione e consultazione si è deciso, di comune accordo con gli eredi, di accantonare questo tipo di supporto documentario con altro materiale presente in casa Pensa e destinarlo ad un diverso e separato lavoro di catalogazione; lavoro che potrà essere agevolato da un puntuale sondaggio degli apparati fotografici presenti nelle opere edite di Pietro Pensa.

Documenti antichi Archivio Pietro Pensa

All’interno dei faldoni è stata rinvenuta una grande quantità di atti e documenti antichi (secoli XVI-XX); circa 1 metro cubo. Considerato che questo materiale non presentava alcun vincolo archivistico con la restante documentazione, tenuto conto del notevole interesse storico e del precario stato di conservazione, si è giunti alla conclusione di scorporarlo ed unirlo all’altro presente nei fascicoli sciolti. Una volta formati dei fascicoli omogenei a seconda della provenienza territoriale della documentazione (per la maggior parte Valsassina, Lecco, Lago e Riviera) sono stati accodati ad una raccolta antiquaria (cartacea e pergamenacea) già esistente in casa Pensa. Questa raccolta, costituita da una sezione dell’archivio storico familiare Sfondrati Serbelloni, da alcuni faldoni miscellanei già costituiti e dal nuovo materiale, è stata affidata per il riordino ed inventariazione di Gaia Riitano.

Fondi Orlandi e Guastella

L’archivio Pietro Pensa ha assorbito, probabilmente per acquisto derivato da conoscenza e frequentazione personali, diverso materiale documentario prodotto da due storici locali di ambiente lecchese: Andrea Orlandi e Nunzio Guastella. Per il Guastella si tratta soprattutto di trascrizioni di atti giacenti nel fondo Notarile e Visconteo-Sforzesco dell’Archivio di Stato di Milano, per l’Orlandi di appunti e lavori storici. Il fondo Guastella è unitario ed omogeneo ma purtroppo scompaginato a causa della frequente consultazione e compromesso dall’età e cattiva conservazione del supporto cartaceo.

Fondo librario

Opuscoli, fascicoli a stampa e numeri unici di notevole valore e interesse. Considerato che in tale biblioteca è anche presente una sezione di libri fotocopiati e rilegati, ad essa è stata quindi ricondotta una serie di articoli in fotocopia tratti da riviste, collane e periodici storici (A.S.L. per es.), rinvenuta all’interno dei faldoni e successivamente fascicolata (circa n. 30 fascicoli). Anche tutte le pubblicazioni e gli opuscoli (soprattutto estratti) scritti da Pietro Pensa sono stati collocati nella biblioteca.

Tesi di laurea

Probabilmente per il prestigio personale, per essere punto di riferimento nell’ambito storico locale o semplicemente per l’aiuto prestato nell’elaborazione, l’archivio Pensa accoglie anche 10 di tesi di laurea di argomento locale valsassinese (storia, dialetti, geografia, attività produttive). Sarebbe utile indagare la sezione opere fotocopiate della biblioteca e, qualora vi fossero presenti altre tesi, accodarvele. La consultazione pubblica di tali opere dovrebbe essere però soggetta a preventiva liberatoria da parte degli autori.

Copie di documenti moderni e antichi

Documentazione moderna e antica in copia

Carte private

In vista di un futuro pubblico accesso alla consultazione dell’archivio è stato necessario separare le carte di archivio di esclusivo carattere privato e familiare.

Vi è una parte di carteggio antica, relativa ai membri della famiglia Pensa vissuti dalla fine del secolo XVIII a tutto il secolo XIX. Questa documentazione è stata selezionata, scorporata ed affidata all'archivista Gaia Riitano per l'inventariazione ed è confluita tra i documenti antichi.

Le carte private del XX non saranno per il momento rese pubbliche all'interno dell'Archivio Pietro Pensa. Gran parte della documentazione è ascrivibile alla penna di Giuseppe Pensa nei suoi rapporti, pressoché quotidiani, con i fratelli (tra cui mons. Carlo Pensa, vescovo di Penne), i familiari, gli amici e nella sua attività istituzionale. Questa copiosa corrispondenza è stata raccolta in pacchi a seconda dell’anno di emissione e ricezione. Segue l’attività del figlio Pietro Pensa, soprattutto in ambito lavorativo (ditte Massey-Ferguson, Cerpelli, Technodrive, Grigna S.p.A....) ed istituzionale (Comune di Esino, Comunità Montana, Museo delle Grigne...). E’ presente, anche se in misura minore, il carteggio di altri membri della famiglia (mons. Carlo Pensa, don Carlo Pensa curato di Limonta, Iolanda Cerpelli Pensa...).

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