Relazione documenti antichi dell'Archivio Pietro Pensa 2007

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Il primo intervento di riordino della documentazione antica dell'Archivio Pietro Pensa è stato realizzato dalla Dott.ssa Gaia Riitano sotto la direzione dal Dr. Alex Valota, in collaborazione con la Dott.ssa Iolanda Pensa e all'interno del Progetto Archivio Storico Pietro Pensa (2005-2007). Il testo che segue è la relazione dell'intervento.

Panoramica sull'Archivio Pietro Pensa

La maggior parte del materiale antico raccolto dallo studioso è documentazione notarile. Nella pubblicazione Famiglie nobili e notabili stanziatesi prima del XVI secolo in Lecco, nella Valsassina, nella Valvarrone, nella Val d’Esino e sulla Riviera orientale del Lario. Saggio di monografia familiare di territorio, (s.l., La Quercia, 1976), l’autore ha infatti elencato molti fondi notarili a lui appartenenti, nonché il fondo Orlandi e una generica raccolta di Documenti valsassinesi. Ciò nonostante, sappiamo che l’ing. Pensa acquisì l’archivio della parrocchia di S. Vittore in Esino: è probabile che diversi atti notarili provengano da questo fondo. Inoltre, vi sono diversi documenti dell’ing. Giuseppe Arrigoni (in prevalenza appunti e abbozzi di studi storici): è probabile che l’ing. Pensa o magari l’Orlandi ne abbiano acquisito il materiale. L’assoluta mancanza di riferimenti archivistici antichi impedisce, allo stato attuale dei lavori, di comprendere le origini esatte della documentazione. Solamente studi approfonditi della documentazione antica, in stretta associazione con il materiale personale dello studioso, permetteranno di ricostruire gli ordinamenti originari. Nel frattempo, il materiale della raccolta sarà comunque disponibile per ricerche sulla storia del territorio lariano orientale: in particolare, potranno risultare molto interessanti le carte riguardanti la Valsassina e le sue miniere di ferro, Esino, Introbio, Pasturo, la famiglia Pensa e le liti tra le varie comunità. Nei casi più esigui, la documentazione potrebbe risultare praticamente inutilizzabile, ai fini di un serio studio del luogo. Le pergamene potranno essere oggetto di regesto: in questo modo, anch’esse potranno essere riportate alla loro posizione originaria nei fondi di appartenenza. Gli stessi studi potranno infine ricondurre all’ordine originario la corrispondenza e quelle poche carte miscellanee che, ad oggi, non hanno trovato una adeguata collocazione.

Intervento di riordino e catalogazione

I documenti antichi dell'Archivio Pietro Pensa hanno subito un riordinamento per località. In gran parte, essa riguarda la Valsassina e la Riviera orientale del Lario.

Il materiale, in buona parte già separato rispetto alla documentazione dello studioso, è stato via via integrato con i documenti che venivano ritrovati nel suo fondo personale. Una volta unificata tutta la documentazione, si è proceduto ad una analisi della stessa ed alla conseguente suddivisione per località trattate.

Indicizzazione

Nel caso dei documenti notarili di compravendita di beni, la località in cui sussisteva il bene oggetto della negoziazione è stata scelta come luogo di riferimento per il riordino. Nel caso in cui i beni sussistessero su più località, sono stati indicizzati tutti i paesi interessati dal passaggio di proprietà. Stesso criterio è stato adottato per tutti quei documenti che trattassero contemporaneamente di più luoghi (ad esempio le cause tra comunità per confini e diritti di sfruttamento del territorio). Per ognuno di questi fascicoli che si sono venuti creando, sono stati indicizzati anche i nomi di famiglie notabili del luogo (se presenti con sottofascicoli riguardanti le stesse), di persone, di istituzioni, di enti, di parrocchie/cappellanie ed altre località ivi citate come parte diretta in causa.

Il materiale è stato così provvisoriamente condizionato in fascicoli, cartelle ed eventuali sottofascicoli caratterizzanti: esemplare è il caso della cartella riguardante Esino, con la sottopartizione dedicata alla famiglia Pensa. Oltre alle singole località e ai gruppi, tre cartelle sono state dedicate alla Valsassina e ai suoi organi di governo della comunità. Un fascicolo contiene inoltre appunti di bibliografia utili allo studio delle zone predette e, più diffusamente, della Lombardia: in buona parte, essi sono stati redatti dall’ing. Giuseppe Arrigoni.

La scarsa documentazione residua consiste in:

  • un fascicolo di corrispondenza varia, che è stata dettagliatamente indicizzata (mittente, destinatario, luoghi di partenza e di arrivo, data, consistenza);
  • un fascicolo di stampe riguardanti antiche misure di tutta Italia e rapporti tra di loro;
  • un fascicolo miscellaneo di documenti non inseribili in nessun’altra sezione (conti ed inventari senza riferimenti topici e cronici, stampe, incisioni,…).

Sono stati invece accantonati i documenti del fondo Orlandi, del quale si è occupato il dott. Alex Valota, e quelli della parrocchia di S. Vittore in Esino, che verranno restituiti alla stessa.

Complessivamente, sono risultate:

  • 1 cartella Abbadia – Casargo;
  • 1 cartella Castello di Lecco - Indovero;
  • 2 cartelle Esino;
  • 1 cartella Introbio;
  • 1 cartella Lecco – Vimogno;
  • 2 cartelle Pasturo;
  • 3 cartelle Valsassina;
  • 1 cartella Località miste e Controversie tra località;
  • 1 cartella Corrispondenza, Bibliografia, Miscellanea.

Volumi manoscritti

Sono poi stati schedati dei volumi manoscritti. Per ognuno di essi è stata redatta una scheda con i seguenti dati:

  • titolo originale (o, in sua assenza, descrizione sommaria del contenuto);
  • data cronica;
  • descrizione fisica;
  • nomi da indicizzare.

Quattro di questi dieci appartengono all’archivio parrocchiale di S. Vittore d’Esino.

Regesti delle pergamene

Sono stati compilati i regesti delle pergamene dell'Archivio Pietro Pensa.