Il gatto curioso
Centro di documentazione e informazione dell'Ecomuseo delle Grigne
Il gatto curioso è un laboratorio organizzato a Esino Lario da Maurizio Fusina. L'attività si svolge in 5 incontri rivolti a bambini e insegnanti.
In un mondo in cui i “grandi” decidono tutto, si propone un percorso che tenga in forte considerazione i bisogni espressi dai bambini e le loro idee per la soddisfazione di necessità reali.
Il laboratorio individua quindi idee concrete per organizzare progetto cittadino che risponda alle esigenze territoriali di tutti: dei grandi e dei piccoli, degli anziani e di coloro che sono diversamente abili, dell’uomo e della natura. I bambini, attenti osservatori della realtà, come i gatti, individuano i principi teorici e gli sviluppi architettonici del progetto. Gli adulti sono solo accompagnatori e mediatori.
Il laboratorio propone un percorso di visioni, suggestioni e emozioni, ma anche di proposte, per saper riconoscere il valore delle idee nella progettazione di spazi di comunità, per dare il via a una partecipazione attiva in tutela il bene comune.
Il lavoro si svolge con materiali semplici e si concentra su tecniche espressive diverse e innovative, per stimolare nuovi processi creativi d’apprendimento.
Il laboratorio contribuisce alla mappa di comunità dell'Ecomuseo delle Grigne.
Finalità e obiettivi
- Sviluppare capacità di ricerca, progettazione e comunicazione
- Acquisire strumenti per la comunicazione delle emozioni
- Elaborare e applicare processi di comunicazione
- Individuare processi creativi per il superamento di vincoli e difficoltà
- Aumentare la capacità espressiva con materiali non convenzionali
- Progettare e applicare un’espressione creativa di gruppo
- Ampliare le proprie competenze di osservazione
- Saper progettare a più livelli
- Accrescere l’attività manuale
- Saper documentare le parti di un processo
- Progettare un percorso di documentazione
- Elaborare in gruppo un evento
Gli incontri
Primo incontro: conoscenza tra i partecipanti e prima indagine sul territorio, per individuare i punti che interessano maggiormente (piante, strade, case, scorci, angoli, portoni...)
Individuazione e catalogazione dei luoghi attraverso annotazione su carta e immagini fotografiche. Ad ogni luogo di interesse viene dato un nome, in ogni luogo individuato come interessante si abbina un gioco di strada. Si gioca a quel gioco nel luogo interessante.
Secondo incontro: lavoro di misurazione usando il nostro corpo come unità di misura
Sopralluogo nei diversi punti di interesse individuati nella precedente sessione di lavoro e misurazione degli spazi. Misurazione delle lunghezze, delle profondità, delle curvature, delle pendenze, delle altezze... in relazione a parti del nostro corpo o ai movimenti di esso (braccia, gambe, spanne, salti, falcate...). Individuazione delle vie di comunicazione tra i diversi luoghi di interesse individuati.
Terzo incontro: determinazione delle ombre e loro bordatura nei diversi luoghi di interesse
Analisi e documentazione delle ombre e utilizzo della tecnica del frottage per documentare le superfici presenti nelle vie di comunicazione. Individuazione punti di luminosità, vento, acqua, terra/asfalto, fiori, piante… Si individuano le “cose” naturali e artificiali.
Quarto incontro: ultimo sopralluogo ai punti di interesse e determinazione delle azioni da compiersi
Le azioni individuate si declinano attraverso i verbi (conoscere gente, parlare, coprirsi in caso di pioggia, ripararsi dal vento, comperare, leggere…). È consigliabile l’uso di superfici inconsuete per documentare questo tipo di attività.
Quinto incontro: tridimensionalizzazione dei verbi
I verbi individuati nella precedente sessione di lavoro vengono resi tridimensionali attraverso la manipolazione di pasta modellabile e inseriti in una mostra finale che prevede l’esposizione e la documentazione fotografica di ogni singolo passaggio del progetto “Il gatto curioso”.
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