Gli Statuti della Valsassina

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Gli Statuti della Valsassina. Le norme della Comunità del 1388, a cura di Michele Casanova, Gabriele Medolago, Federico Oriani e Marco Sampietro, ed. Bellavite, 2008, 256 pp., ISBN 978-88-7511-101-4

Il volume

Contenuti

  • Introduzione
  • Le radici di un territorio industrioso
  • Presentazione (Angelo Borghi)
  • La Valsassina all'epoca della formazione degli Statuti (G. Medolago, F. Oriani e M. Sampietro)
  • La Comunità della Valsassina (G. Medolago, F. Oriani e M. Sampietro)
  • Cronotassi dei Podestà (G. Medolago e M. Sampietro)
  • Riferimenti
  • Leggere gli Statuti (M. Casanova)
  • Gli Statuti della Valsassina (trascrizione e traduzione di M. Casanova)

Introduzione

L'uomo non si siede sul presente, non è nella sua natura. Indaga la memoria e scruta il futuro. Guarda indietro ai suoi antenati per lasciare una traccia alle generazioni che seguiranno. Lo storico scava nell'archivio e porta alla luce le radici antiche di comunità centenarie. Lo sguardo dello storico traduce le carte secolari. Chino sulle parole, con la fronte aggrottata per la concentrazione, le spolvera dall'aura di antichi documenti e le riporta al rango di fonti che raccontano le antiche leggi e spiegano le consuetudini di oggi.

Non si parla d'altro che di progetti di valorizzazione degli archivi, ma quando apre i battenti alla ricerca, l'archivio si apre al presente e prepara nuove risorse e ricchezze per le generazioni future. Solo così non è il progetto a valorizzare l'archivio, ma è piuttosto l'archivio che dà valore al passato e porta un contributo al nostro tempo.

L'Archivio Storico Pietro Pensa è stato costituito da un uomo, da uno storico, che amava seguire tutte le tracce impresse sul territorio e raccoglierne il più possibile, fotografando le montagne, le malghe, la gente, gli strumenti del lavoro e della vita quotidiana, acquistando libri, ricercando e raccogliendo documenti. Non si tratta di un archivio prodotto dal lavoro di un ente, ma nasce direttamente dalla ricerca: è la sua vocazione intrinseca.

Dopo la scomparsa di Pietro Pensa (1906-1996), autore di saggi e articoli storici, l'archivio è rimasto inattivo per qualche tempo. Nel 2007, con il riconoscimento ufficiale della Soprintendenza Archivistica per la Lombardia dell'interesse storico particolarmente importante dell'archivio e con gli accordi con il Comune di Esino Lario e con l'Associazione Amici del Museo delle Grigne, la famiglia Pensa ha reso pubblico questo patrimonio e ha permesso che tornasse a vivere, con la commissione di nuove ricerche. L'installazione degli artisti Rossella Biscotti e Jacob Kirkegaard ha rivisitato i paesaggi del fondo fotografico, suggerendo una dimensione nascosta, una dimensione emotiva della montagna e la necessità di abbandonare la visione tradizionale del circostante, per trovare nuove suggestioni.

La collana che si apre con il presente volume traduce il desiderio di avvicinarsi direttamente ai documenti che parlano delle leggi, dei mestieri, delle usanze che stanno a monte del presente. Il lavoro sugli Statuti presentato in queste pagine avvera questo desiderio. (Cristina Perillo)

Progetto