DNA barcoding a Esino Lario

Centro di documentazione e informazione dell'Ecomuseo delle Grigne

Conferenza sul DNA barcoding a Esino Lario con Massimo Labra e Maurizio Casiraghi, 30 luglio 2009 all'interno del programma di conferenze dell'Associazione Amici del Museo delle Grigne Onlus.

Cos'è il DNA barcoding?

Il DNA barcoding è un metodo di studio biomolecolare che utilizza parti di DNA (acido desossiribonucleico), come se fossero codici a barre, per riconoscere e classificare in modo oggettivo le varie specie animali e vegetali. Ciò significa studiare e salvaguardare la biodiversità (calco dall'inglese biodiversity), intesa come varietà di specie viventi animali e vegetali e, per questo motivo, definita anche biovarietà.

Perché a Esino Lario?

L'applicazione del DNA barcoding alle zone della Val d'Esino e delle Grigne è motivata da una specificità territoriale molto interessante e si rivolge al:

  • Passato Per ricostruire storie, spostamenti e rischi di estinzione di prodotti tipici (come le patate di montagna di Esino Lario).
  • Presente Per reintrodurre e/o valorizzare al meglio i prodotti di nicchia.
  • Futuro Per avere migliori prospettive e una migliore qualità della vita.

Promotori e protagonisti dell'iniziativa

Promotori

L'evento è stato promosso dall' Associazione Amici del Museo delle Grigne all'interno della IV edizione dell'iniziativa della Provincia di Lecco "Tra Acque e Monti... il nostro territorio racconta".

Protagonisti

Nel 2007 Massimo Labra e Maurizio Casiraghi, ispirati dall'idea nata nel 2003 nel laboratorio del biologo canadese Paul Hebert, danno vita a Zooplantlab, laboratorio di ricerca di base e applicata, in ambito zoologico e botanico, con un tipo di approccio molecolare.

Idea

La ricerca biomolecolare fondata sul DNA barcoding può avere risvolti positivi per la valorizzazione della tipicità, della specificità e della biodiversità territoriale, mitigando la diffusione del fenomeno della globalizzazione in campo agricolo e zootecnico, soprattutto nei centri abitati più piccoli, maggiormente impegnati nella tutela e nella salvaguardia delle tradizioni locali.

Obiettivi e vantaggi

L'applicazione del DNA barcoding al territorio della Val d'Esino, oltre ad essere un'idea innovativa, attuale e dinamica, ha i seguenti obiettivi e vantaggi:

  • Difendere la tipicità territoriale.
  • Proteggere l’agro-biodiversità da una possibile estinzione.
  • Esaltare il valore aggiunto dei prodotti locali e puntare su prodotti di nicchia.
  • Mettere le scoperte a servizio della comunità (l’acquisto di prodotti animali e vegetali è garantito dall’analisi biomolecolare che ne verifica la qualità, assicurandone un miglior controllo, oltre a prevenire la raccolta e il commercio di prodotti potenzialmente nocivi).
  • Dare informazioni utili ai cacciatori e all’intera comunità.
  • Mettere in guardia chi associa al termine “natura” quello di “bontà”. Tramite il DNA barcoding si potrebbe individuare la commestibilità di alcuni prodotti in modo da prevenire possibili intossicazioni.

Possibili sviluppi

Come ogni idea innovativa, il DNA barcoding può costituire la base per ulteriori progetti e sviluppi, spunti, evoluzioni e intrecci vari ed eventuali:

  • Diffusione del concetto di knowledge-sharing, tuttora difficilmente accettato in ambito accademico, nonostante i grandi vantaggi che la condivisione della conoscenza può avere in piccole e grandi realtà territoriali.
  • Confluenza e collaborazione fra scienza, economia, cultura ed etica, ossia creazione di un’area multidisciplinare ricca ed estremamente interessante, nella quale poter condividere molteplici conoscenze, creando nuovi spunti per ulteriori progetti, sia collettivi che individuali.
  • Nonostante iniziative di questo tipo siano portate avanti dagli adulti, i bambini possono diventare un buon catalizzatore d’attenzione e veicoli fondamentali per la diffusione della conoscenza su base locale.

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