Regesti delle Pergamene Archivio Pietro Pensa

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Il primo intervento sulle pergamene dell'Archivio Pietro Pensa è stato realizzato dal Dr. Alex Valota all'interno del Progetto Archivio Storico Pietro Pensa (2005-2007). Il testo che segue è l'elenco dei regesti delle pergamene dell'Archivio Pietro Pensa ed è parte integrante della relazione dell'intervento.

Indice

Riordino e indice della documentazione

1 Perledo, Esino Lario e Monte di Varenna

1/1 Donazione, Vezio, 1368 maggio 28

Ferollo, figlio del fu Loterio De Balbiano e abitante in Varenna, dona alla chiesa di S. Antonio di Vezio un terreno adiacente da utilizzare come cimitero della comunità di Vezio.

  • Perg. mm. 335x420, rr. 42

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1/2 Confesso, Varenna, 1396 agosto 22

Prete Barnaba De Calastris, canonico della chiesa di S. Martino di Perledo, confessa di aver ricevuto da Maxeto, figlio del fu Zanolo De Balloco di Varenna, un fitto sopra beni prebendali.

  • Perg. mm. 200x325, rr. 39

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1/3 Testamento, Regolo, 1418 maggio 17

Testamento di Giacomo, figlio del fu Raimondo De Hongania e abitante nel luogo di Regolo, nel quale si comanda agli eredi di edificare nella chiesa di S. Martino di Perledo un altare dedicato alla S. Trinità e S. Bartolomeo e dotarlo di un legato perpetuo di una messa settimanale.

  • Perg. mm. 360x490, rr. 66

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1/4 Confesso, Varenna, 1419 gennaio 7

Prete Biagio De Paterii, preposto di S. Martino di Perledo, confessa di aver ricevuto da Pietro, figlio del fu Beltramo De Bertarino di Esino Superiore, un fitto livellario.

  • Perg. mm. 245x280, rr. 35

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1/5 Affitto, Bellano, 1433 aprile 14

Giovanni, figlio del fu Gervasio Arrigoni di Esino Inferiore, e Giovanni, figlio del fu Pietro De Bascheriis di Esino Superiore, affittano a Pietrino, figlio del fu Giacomo Ragii De Fomeo di Regoledo, un terreno sito in Regoledo.

  • Perg. mm. 130x440, rr. 66

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1/6 Fine e remissione, Esino Inferiore, 1438 gennaio 9

Margherita, figlia del fu Giacomo De Fomeo, e suo marito Giovanni, figlio del fu Gervaso De Arrigonibus di Esino Inferiore, rimettono a Petrino De Fomeo, fratello di Margherita, un affitto annuo sopra un terreno sito in Regoledo.

  • Perg. mm. 180x300, rr. 55

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1/7 Promessa, Pasturo, 1439 ottobre 19

Giacomo, figlio di Giovanni de Invitis del luogo di Perledo, promette di saldare a Giacomo, figlio di Ambrogio De la Ecclesia del luogo di Pasturo, un debito di lire ventinove, soldi diciotto, denari nove entro la festa di S. Pietro Apostolo dell’anno successivo.

  • Perg. mm. 160x190, rr. 24

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1/8 Testamento, Bellano, 1448 luglio 15

Testamento di Protasio De Cirexiis, preposto della chiesa di S. Martino di Perledo, nel quale si istituiscono un legato di messe nella chiesa dei S.S. Gervaso e Protaso di Cortenuova e si nominano eredi universali i poveri di Bellano e del Monte di Varenna.

  • Perg. mm. 340x450, rr. 59

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1/9 Confisca, Vezio, 1451 settembre 22

Giorgio De Hera, pubblico servitore del Monte di Varenna, immette Pietro de Invitis, preposto della chiesa di S. Martino in Perledo, nel possesso di un terreno sito in Vezio, confiscato agli eredi del fu Giovannino De Salla di Regolo, debitori in contumacia della soprascritta chiesa.

  • Perg. mm. 180x475, rr. 60

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1/10 Confisca, Vezio, 1451 dicembre 1

Paolo De Castello e Ambrogio De Tarelis, pubblici estimatori del luogo di Vezio, ad istanza di Pietro De Invitis, preposto della chiesa di S. Martino di Perledo, stimano un terreno sito in Vezio di proprietà degli eredi del fu Giovannino De Salla di Regolo, debitori contumaci della prepositura.

  • Perg. mm. 150x290, rr. 41

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1/11 Sentenza, Margno, 1452 gennaio 12

Domenico De Bellintendis, podestà delle comunità di Cugnolo, Monte di Varenna, Esino, Muggiasca e Valsassina, conferma Pietro de Invitis, preposto della chiesa di S. Martino in Perledo, nel possesso di un terreno sito in Vezio, confiscato agli eredi del fu Giovannino De Salla di Regolo, debitori in contumacia della soprascritta chiesa.

  • Perg. mm. 250x530, rr. 63

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1/12 Affitto, Esino Superiore, 1457 novembre 25

Pietro De Invitis, preposto della chiesa di S. Martino in Perledo, affitta ad Ambrogio, figlio del fu Taddeo De Porta di Esino Inferiore, dei terreni siti in Esino.

  • Perg. mm. 160x370, rr. 54

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1/13 Confesso, Bellano, 1460 marzo 14

Pietro de Invitis, preposto della chiesa di S. Martino in Perledo e curato della chiesa di S. Maria di Gittana, confessa di aver ricevuto da Mafiolo, figlio del fu Prando De Picenpassis di Regoledo, un fitto livellario sopra un terreno sito in Regoledo e di proprietà della chiesa di S. Maria di Gittana.

  • Perg. mm. 155x310, rr. 44

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1/14 Confesso, Bellano, 1460 marzo 15

Pietro De Invitis, preposto della chiesa di S. Martino in Perledo e curato della chiesa di S. Maria di Gittana, confessa di aver ricevuto da Maffiolo, figlio del fu Oprando De Picempassis di Regoledo, un fitto livellario sopra un terreno giacente in Regoledo e di pertinenza della chiesa di S. Maria in Gittana.

  • Perg. mm. 180x290, rr. 37

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1/15 Donazione, Regolo, 1461 agosto

Pietro detto Schena, figlio del fu Lanfranco De Pizotis di Perledo, dona ad Antonio, figlio di Giuseppe De Pizotis una casa sita in Perledo.

  • Perg. mm. 240x190, rr. 22, mutila

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1/16 Confesso, Bellano, 1462 ottobre 23

Pietro De Invitis, preposto della chiesa di S. Martino di Perledo, confessa di aver ricevuto da Maffiolo, figlio del fu Oprando De Picempassis di Regoledo, l’affitto sopra un terreno sito in Regoledo.

  • Perg. mm. 150x240, rr. 31

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1/17 Ratifica, Perledo, 1474 gennaio 17

I rappresentanti dei luoghi e comunità del Monte di Varenna ratificano un atto di locazione di un terreno sito in Regoledo, stipulato dai loro sindaci Beltramo De Gezzo di Bologna e Giovanni Festorazzi in favore di Matteo, figlio del fu Ambrogio De Fomeo di Regoledo.

  • Perg. mm. 220x400, rr. 48

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1/18 Ricognizione, Perledo, 1479 dicembre 6

Giovanni De Invitis, preposto della chiesa di S. Martino in Perledo e curato della chiesa di S. Maria di Gittana, confessa di aver ricevuto da Maffiolo, figlio del fu Oprando De Picempassis di Regoledo, un fitto livellario sopra un terreno giacente in Regoledo e di pertinenza della chiesa di S. Maria in Gittana.

  • Perg. mm. 160x275, rr. 49

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1/19 Ricognizione, Perledo, 1486 febbraio 13

Giovanni De Invitis, preposto della chiesa di S. Martino in Perledo, riconosce Giacomino, figlio di Giacomo Bergamo di Regoledo, come proprietario di un terreno sito in Regoledo su cui grava un livello della chiesa.

  • Perg. mm. 250x330, rr. 43

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1/20 Remissione, Bellano, 1494 febbraio 22

Giacomino, figlio del fu Giacomo De Fomeo e abitante in Regoledo, da una parte, ed il frate terziario Nicolao, figlio del fu Antonio De Boldonis e abitante in Bellano, a nome suo e del figlio Bernardino, dall’altra si rimettono a vicenda qualsiasi tipo di pretesa e rivendicazione.

  • Perg. mm. 180x475, rr. 56

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1/21 Affitto, Perledo, 1499 novembre 8

Giovanni De Invitis, preposto della chiesa di S. Martino in Perledo, affitta a Berardino, figlio del fu Lorenzo Carlo De Bertarinis di Esino, un terreno sto in Tondello.

  • Perg. mm. 290x350, rr. 58

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1/22 Vendita, Perledo, 1500 luglio 14

Battistino, figlio del fu Giovanni Pietro De Arrigonibus di Regolo, vende a Giacomo De Fomeo di Regoledo un terreno sito in Regoledo già a suo tempo affittatogli con patto di riscatto.

  • Perg. mm. 205x425, rr. 80

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1/23 Affitto, Esino, 1504 settembre 12

Giovanni De Invitis, preposto della chiesa di S. Martino in Perledo, affitta ad Agnese, figlia del fu Giovanni De Rusaspinis e vedova del fu Franchino De Pensa di Esino Inferiore, accettante a nome suo e del figlio Simone, terreni siti in Esino.

  • Perg. mm. 230x260, rr. 36

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1/24 Locazione, Perledo, 1507 settembre 20

Giovanni de Invitis, prevosto della chiesa di S. Martino di Perledo, investe a titolo di locazione Ambrogio, figlio di Pietro detto Fio di Solario del luogo di Villa, di terreni di proprietà della chiesa siti in Perledo.

  • Perg. mm. 150x240, rr. 39

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1/25 Affitto, Esino, 1512 agosto 12

Giovanni (sic) De Invitis, preposto della chiesa di S. Martino in Perledo, affitta a Giovanna, figlia del fu Lanfranco Del Prato e vedova del fu Pietro De Bascheris di Esino Superiore, accettante a nome suo e dei figli Ambrogio e Giovanni, un terreno siti in Esino.

  • Perg. mm. 175x400, rr. 44

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1/26 Affitto, Esino, 1512 novembre 9

Bartolomeo De Invitis, preposto della chiesa di S. Martino in Perledo, affitta a Giovanna, figlia del fu Lanfranco Del Prato e vedova del fu Pietro De Bascheris di Esino Superiore, accettante a nome suo e dei figli Ambrogio e Giovanni, terreni siti in Esino.

  • Perg. mm. 160x420, rr. 52

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1/27 Affitto, Esino, 1513 novembre 9

Bartolomeo De Invitis, preposto della chiesa di S. Martino in Perledo, affitta a Petrino, figlio del fu Antonio De Fumeo e abitante a Esino Inferiore, terreni siti in Esino.

  • Perg. mm. 170x440, rr. 54

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1/28 Affitto, Esino, 1516 agosto 1

Bartolomeo De Invitis, preposto della chiesa di S. Martino in Perledo, affitta a Pietro, figlio del fu Antonio De Bertarinis e abitante Esino Superiore, un terreno sito in Esino.

  • Perg. mm. 180x350, rr. 44

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1/29 Confesso, Bellano, 1517 dicembre 14

Giovanni Andrea, figlio del fu Francesco Boldoni e abitante in Bellano, confessa di aver ricevuto da Giacomo, figlio del fu Giacomo De Fomeo di Regoledo, un fitto livellario.

  • Perg. mm. 200x245, rr. 31

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1/30 Affitto, Milano, 1524 ottobre 8

Giuseppe Maria De Comitibus, canonico della chiesa di S. Martino in Perledo, affitta a prete Daniele, figlio del fu Battista De Bordonis e abitante in Moltrasio, accettante a nome suo e del fratello Nicola, i diritti di decima sopra i beni prebendali nel territorio di Regoledo.

  • Perg. mm. 250x265, rr. 48

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1/31 Vendita con livello, Varenna, 1528 giugno 15

Giovannina De Nazaronibus, figlia del fu Pietro De Tarchelis di Perledo, a nome suo e della sorella Maria, vende ad Andrea, figlio del fu Giovanni De Scotis di Varenna, un terreno sito in Perledo, ricevendolo indietro in affitto insieme a dei locali siti nel medesimo luogo.

  • Perg. mm. 250x720, rr. 90

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1/32 Affitto, Varenna, 1530 ottobre 21

Bartolomeo De Invitis, preposto della chiesa di S. Martino in Perledo, affitta a Giacomo De Fugatiis di Perledo un terreno sito nel luogo di Tondello.

  • Perg. mm. 215x510, rr. 81

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1/33 Confesso, Varenna, 1533 novembre 11

Andrea, figlio del fu Giovanni Scotti di Varenna, confessa di aver ricevuto da Santina, figlia del fu Andrea De Mornico e moglie del fu Michele De Fomeo di Regoledo, come tutrice dei figli Pietro e Andrea, un fitto livellario sopra un terreno sito in Regoledo.

  • Perg. mm. 190x345, rr. 42

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1/34 Patti e convezioni, Perledo, 1552 marzo 26

Patti e convenzioni stipulati tra i fratelli Pietro e Nicola de Pizzotis di Perledo, ed Antonia De Tarelis, moglie del fu Ambrogio De Pizzotis e tutrice del figlio Vincenzo, relativamente alla spartizione dei beni che i fratelli Pietro, Nicola e Ambrogio tenevano indivisi in una società mercantile a Città di Castello.

  • Perg. mm. 230x485, rr. 63

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1/35 Divisione di beni, Regoledo, 1555 luglio 19

Divisione di beni tra i fratelli Pietro e Andrea, figli del fu Michele De Fomeo di Regoledo.

  • Perg. mm. 300x480, rr. 68

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1/36 Vendita e deposito di somma, Bellano, 1556 agosto 17

Tarsia, figlia del fu Battista De Maynoni di Bellano, ed il secondo marito Alessandro, figlio del fu Giovanni Angelo De Somacis di Lugano, vendono ai coniugi Caterina De Fonio e Andrea De Fomeo di Regoledo, un terreno già loro affittato con patto di redenzione, sito in Regoledo, e depositano la somma a riscatto della dote del primo matrimonio di Tarsia con Giovanni Antonio De Fomeo.

  • Perg. mm. 315x480, rr. 63

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1/37 Vendita, Regoledo, 1559 luglio 28

Bartolomeo, figlio del fu Bernardino De Fomeo di Cestaglia, vende ad Andrea, figlio del fu Michele Bergamo di Regoledo, un bosco sito nel luogo di Regoledo.

  • Perg. mm. 150x385, rr. 33

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1/38 Vendita, Bellano, 1563 agosto 13

Francesco, figlio del fu Nicola De Dentis e abitante in Bellano, vende ad Andrea , figlio del fu Michele Bergamo e abitante a Regoledo, terreni siti in Regoledo.

  • Perg. mm. 180x420, rr. 38

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1/39 Breve, Roma, 1757 maggio 10

Breve di papa Benedetto XIV con cui si concede alla confraternita del SS. Sacramento eretta nella chiesa prepositurale di Perledo la celebrazione di messe nel proprio oratorio.

  • Perg. mm. 430x250, rr. 19

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2 Varenna

2/1 Testamento, Varenna, 1404 settembre 4

Testamento di Giovanni Serponti di Varenna nel quale stabilisce un legato del pane per i poveri, un lascito al duomo di Milano ed un legato all’altare di S. Maria nella chiesa di S. Giorgio di Varenna.

  • Perg. mm. 350x550, rr. 50

2/2 Consenso ad elezione, Varenna, 1411 agosto 31 – settembre 1

Alla presenza di Giorgio Tenca, procuratore di Simone De Scotis, il prete Guglielmo de Castiago accetta di essere eletto alla cappellania di S. Giovanni Battista di Varenna di patronato De Scotis.

  • Perg. mm. 230x510, rr. 60

2/3 Elezione, Varenna, monastero di S. Maria, 1412 febbraio 24

Simone, figlio del fu Giovanni De Scotis di Varenna, in qualità di iuspatrono, elegge il prete Guglielmo De Castiago alla cappellania di S. Giovanni Battista di Varenna, vacante per la rinuncia del prete Guglielmo De Pino.

  • Perg. mm. 400x460, rr. 57

2/4 Testamento, Varenna, 1440 novembre 7

Giorgio Venini di Varenna lascia i suoi beni alle figlie Luchina e Giacomina e cede un’obbligazione alla chiesa di S. Giorgio di Varenna.

  • Perg. mm. 230x290, rr. 38

2/5 Testamento, Varenna, 1440 novembre 7

Giorgio Venini di Varenna lascia i suoi beni alle figlie Luchina e Giacomina e cede un’obbligazione alla chiesa di S. Giorgio di Varenna.

  • Perg. mm. 210x270, rr. 38

2/6 Decreto ducale, Lodi, 1450 aprile 14

Decreto di Francesco Sforza con cui si dà mandato al capitano della città e lago di Como di intimare agli affittuari della cappellania di S. Giovanni Battista di Varenna di pagare il canone livellario al cappellano Clemente De Merono.

  • Perg. mm. 285x240, rr. 22

2/7 Fine e remissione, Varenna, 1460 ottobre 15

I fratelli Bernardo e Ambrogio, figli del fu Doio De Arigonibus, rinunciano a qualsiasi tipo di pretesa sopra un terreno sito in Varenna in favore dei fratelli Giovanni e Gabriele, figli del fu Antonio De Balbiano, conti della Val Chiavenna.

  • Perg. mm. 215x330, rr. 53, cattivo stato

2/8 Affitto, Varenna, 1480 febbraio 28

Doneta, figlia del fu conte Antonio (Balbiani?) e vedova del fu Giovanni De Cataneis di Varenna, con i figli Taddeo e Giorgio, affitta ad Apollonia De Spinelis, vedova del fu conte Giovanni Balbiani di Varenna, un terreno sito in Varenna.

  • Perg. mm. 225x195, rr. 34

2/9 Elezione, Varenna, 1486 giugno 19

Le famiglie Serponti e Scotti in qualità di iuspatroni, eleggono il prete Giovanni De Lechasco, rettore della chiesa di S. Antonio di Esino, alla cappellania di S. Giovanni Battista di Varenna, vacante per la rinuncia del prete Feliciano De Auregio.

  • Perg. mm. 410x590, rr. 88

2/10 Collazione beneficiale, Milano, 1497 novembre 24

Baldassare De Fidelibus, arciprete della chiesa di S. Giovanni Battista in Monza, investe il chierico Giovanni Maria De Scotis della cappellania di S. Giovanni Battista di Varenna, di iuspatronato Serponti e Scotti, vacante per la morte del prete Giovanni De Lecaschis.

  • Perg. mm. 285x395, rr. 35

2/11 Affitto, Varenna, 1501 dicembre 3

I sindaci e rappresentanti del comune di Varenna, affittano ad Andrea , figlio del fu Simone De Stropenis e abitante in Mandello, un terreno sito in Mandello.

  • Perg. mm. 320x235, rr. 32, mutila

2/12 Collazione beneficiale, Milano, 1667 marzo 15

Gerolamo Visconti, vicario generale della diocesi di Milano, investe il prete Lucio Serponti della cappellania di S. Giovanni Battista di Varenna, di iuspatronato Serponti e Scotti, vacante per la rinuncia del prete Marco Antonio Serponti.

  • Perg. mm. 660x570, rr. 35

2/13 Collazione beneficiale, Milano, 1668 maggio 12

Francesco Bernardino Corradini, vicario generale della diocesi di Milano, investe il prete Giacomo Maria Manzoni della cappellania della B.V.M. Immacolata, S. Anna e S. Antonio da Padova nella parrocchiale di Varenna, di iuspatronato Serponti.

  • Perg. mm. 555x365, rr. 19, sigillo pendente

2/14 Investitura ecclesiastica, Milano, 1745 maggio 28

Giovanni Battista Campagnoli, vicario generale della diocesi di Milano, investe il chierico Giovanni Giorgio Anselmo Serponti della cappellania dei S.S. Francesco e Andrea, di iuspatronato Serponti, eretta nella chiesa parrocchiale di Varenna, vacante per la morte del cappellano Alessandro Cassina.

  • Perg. mm. 430x245, rr. 22, sigillo pendente

3 Bellagio - Sfondrati

3/1 - 5 Privilegi e immunità

  • Pergg. mm. 330x2260, rr. 265

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1418 – 1458

Serie di quattro atti contenuti in cinque pergamene originariamente cucite e relativi alle immunità dai dazi delle proprietà del Dosso di * Bellagio:

1418 gennaio 29

Sentenza del referendario e giudice dei dazi di Como relativamente alle immunità ed esenzioni dai dazi sulle biade e l’imbottato concesse a Biagio Malacrida successo ad Antonello De Lucino nelle proprietà del Dosso di Bellagio.

1420 febbraio 8

Lettera, estratta dai registri della cancelleria di Como, di esenzione dal dazio concessa a Biagio Malacrida successo ad Antonello De Lucino nelle proprietà del Dosso di Bellagio.

1419 aprile 30

Sentenza del refferendario e giudice dei dazi di Como relativamente alle immunità ed esenzioni dai dazi sull’imbottato concesse a Biagio Malacrida nelle proprietà di Bregnano.

1458 gennaio 10

Sentenza del refferendario e giudice dei dazi di Como relativamente alle immunità ed esenzioni dai dazi sulle biade e l’imbottato concesse ad Emanuele Malacrida, erede di Biagio, sulle proprietà del Dosso di Bellagio.

3/6 Privilegio, Milano, 1486 giugno 1

Il duca Giovanni Galeazzo Maria Sforza concede a prete Daniele Birago ed ai suoi massari del Dosso di Bellagio l’immunità da qualsiasi onere e l’esenzione dal dazio sul vino e le biade. (Il privilegio sembra però essere un falso)

  • Perg. mm. 510x375, rr. 37

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3/7 Vendite, Milano,1489 marzo 21

Due atti contenuti in sei pergamene incollate.

  • Perg. mm. 345x2960, rr. 464
  1. Prete Daniele Birago, protonotario apostolico e consigliere ducale di Milano, vende a Marchesino Stanga, segretario ducale abitante nel Castello di Milano, le proprietà del Dosso di Bellagio e di Croda di Musso. L’atto di vendita è preceduto dalla narrazione dei passaggi di proprietà da Gabriele Malacrida a Daniele Birago con relativi permessi e privilegi ducali.
  1. Prete Daniele Birago, protonotario apostolico e consigliere ducale di Milano, vende a Marchesino Stanga, segretario ducale abitante nel Castello di Milano, un’altra proprietà sita a Croda di Musso ed una obbligazione stipulata da Giacomo da Croda.

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3/8 Mandato, Bellagio, 1498 novembre 20

La comunità di Bellagio, di fronte ad una richiesta di un sussidio ducale, incarica Pietro De Pino di ricevere un mutuo e vendere un reddito della comunità per far fronte alla richiesta. Due pergamene cucite.

  • Perg. mm. 310x945, rr. 112

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3/9 Investitura feudale, Milano nel castello, 1499 aprile 4

Il duca Ludovico Maria Sforza investe Marchesino Stanga ed i suoi eredi del feudo di Bellagio.

  • Perg. mm. 470x385, rr. 40

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3/10 Giuramento di fedeltà, Bellagio, 1499 aprile 7

La comunità di Bellagio giura fedeltà a Marchesino Stanga, nuovo feudatario del luogo.

  • Perg. mm. 420x540, rr. 68

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3/11 Nomina, Milano, 1503 gennaio 12

La contessa Giustina Stanga nomina Luchino De Guanzoni di Milano podestà di Bellagio.

  • Perg. mm. 340x235, rr. 14

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3/12 Vendita, 1509 maggio 30

La comunità di Bellagio vende a Giustina ed eredi di Marchesino Stanga un reddito annuo derivante dalla convenzione del dazio sul pane, vino e carni del luogo di Bellagio.

  • Perg. mm. 425x620, rr. 94, cattivo stato di conservazione

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3/13 Sentenza, Milano, 1535 luglio 16

Sentenza emanata da Ottavio Da Cusano, vicario di provvisione di Milano a favore del conte Francesco Sfondrati in una causa contro i conti Federico e Marco Antonio Dal Verme e le contesse Beatrice e Barbara Stanga per i beni di Bellagio.

  • Perg. mm. 635x820, rr. 134

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3/14 Patti e convenzioni, Mantova, 1538 maggio 14

Patti e convenzioni tra le sorelle Beatrice e Barbara, figlie ed eredi di Marchesino Stanga di Mantova, ed Antonio Maria Quadrio di Tirano per la cessione dei feudi di Bellagio e Colico. Segue obbligazione tra le parti stipulata in caso di mancata cessione.

  • Perg. mm. 420x645, rr. 108

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3/15 Vendita di feudo, Milano, 1538 ottobre 15

Domenico Saulo, magistrato delle entrate ordinarie dello Stato di Milano, su mandato dell’imperatore Carlo V, vende a Nicola Oldani, procuratore di Francesco Sfondrati, il feudo di Bellagio, devoluto alla camera per l’estinzione del ramo maschile della casa Stanga.

  • Codice pergamenaceo mm. 160x220, ff. 14, copertina rigida in cuoio

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3/16 Confesso, Milano, 1538 ottobre 15

Gerolamo Brebbia, tesoriere generale dello Stato di Milano, confessa di aver ricevuto dal conte Francesco Sfondrati lire imperiali 5652.2.6 per l’acquisto del feudo di Bellagio e per la tassa sul sale di detta terra e delle località di Garbatola in pieve di Nerviano, Lomellina e Carpengio.

  • Perg. mm. 195x185, rr. 13

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3/17 Placito, Milano, 1539 febbraio 6

Il senato di Milano approva la concessione fatta dal marchese Alfonso Del Vasto, governatore generale dello Stato di Milano, al conte Francesco Sfondrati di ristrutturare le fortificazioni del Dosso di Bellagio.

Allegata concessione del 1 febbraio 1539 su supporto cartaceo.

  • Perg. mm. 415x275, rr. 9

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3/18 Vendita, Varenna, 1539 marzo 10

I fratelli Stefano e Luigia, figli del fu Baldassare De Auregio e abitanti a Pescallo, vendono al conte Francesco Sfondrati un terreno con casa sito nel territorio di Maranesio e confinante con il palazzo.

  • Perg. mm. 250x1010, rr. 143

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3/19 Obbligazione, Milano, 1539 agosto 25

La comunità di Bellagio si obbliga verso il feudatario Francesco Sfondrati al pagamento della tassa sul sale di 72 lire imperiali.

  • Codice pergamenaceo mm. 180x245, ff. 4, privo di copertina

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3/20 Breve, Roma, 1598 Marzo 13

Breve di papa Clemente VIII con cui si concede ad Abbondio Vaccani, rettore della chiesa di S. Orsola in Bellagio, la facoltà di permutare con il duca Ercole Sfondrati alcuni terreni siti nel luogo di Maranesio.

  • Perg. mm. 505x380, rr. 29

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4 Valtellina

4/1 Investitura feudale, Cosso in Valtellina, 1324 maggio 16

La casa marchionale Vicedomini di Cosso investe Giovanni, figlio del fu Ardrico De Pino del borgo di Varenna, dei diritti di decima sui luoghi di Limonta, Civenna e Agrario nella pieve di Bellagio.

  • Perg. mm. 420x310, rr. 26

4/2 Vendita, Sondalo, 1387 giugno 20

Agostino, figlio del fu Giovanni Rambertenghi e abitante in Sondalo, vende a Domenico, figlio del fu Girardo Sondellini di Sondalo, un terreno sedimato sito nel medesimo luogo.

  • Perg. mm. 340x540, rr. 58

4/3 Vendita, Bondione, 1387 settembre 15

Oberto detto Nepote, figlio del fu Zanni Maifredo De Crotis di Lizzola, vende ai fratelli Bono e Bonomo, figli del fu Pietro De Crotis di Lizzola e abitanti in Bondione, i diritti di legna su un bosco sito in Lizzola.

  • Perg. mm. 215x255, rr. 33

4/4 Vendita e locazione, Chiuro, 1398 novembre 30

Zanolo detto Nollo, figlio del fu Bartolomeo di Bondone, vende a Bartolomeo, figlio del fu Lorenzo De Ghislanzono di Bondione, un terreno sito in Teglio, ricevendolo indietro in affitto.

  • Perg. mm. 340x480, rr. 64

4/5 Vendita con livello, Teglio?, 1405 gennaio 18

Il contenuto sembra essere il seguente: Zanolo, figlio del fu Bartolomeo De Bondione di Teglio, vende a Bertolino, figlio del fu Lorenzo De Ghislanzoni di Bondione, un terreno sito in Teglio, ricevendolo indietro a livello.

  • Pergamena mutila e compromessa da roditori, rr. 37

4/6 Locazione, Villa, 1415 maggio 11

Bettino, figlio del fu Lorenzo Ghislanzoni di Dosso di Scalve e abitante a Carona, affitta a Giovannino detto Ginato, figlio del fu Pagano Borstai ? di Stazzona, terreni siti nel luogo di Villa.

  • Perg. mm. 195x330, rr. 53

4/7 Vendita, Teglio, 1415 dicembre 9

Pezino, figlio del fu Nigro De Agono di Bondione e abitante nel luogo di Aprica, vende a Bertolino, figlio del fu Lorenzo Ghislanzoni di Bondione e abitante nel luogo di Carona, un terreno nel luogo di Aprica.

  • Perg. mm. 265x245, rr. 36,

4/8 Sentenza, Bondione di Scalve, 1417 marzo 7

Sentenza relativa alla contesa sorta tra Bettino De Doxiis e Bettino De Caffis, entrambi di Bondione di Scalve, per la custodia e deposito di cinque cavalli dati da primo al secondo.

  • Perg. mm. 230x320, rr. 51

4/9 Contratto matrimoniale, Montagna, 1420 aprile 24

Contratto matrimoniale stipulato tra Giovanni, figlio del fu Martino Buti di Monte in pieve di Tresivio, e Pietrina, figlia del fu Guglielmo Castaldi di Montagna.

  • Perg. mm. 240x255, rr. 36

4/10 Vendita, Teglio, 1420 novembre 21

Giacomo, figlio del fu Paolo De Cedronis di Bondione e abitante a Teglio, vende a Bettino, figlio del fu Lorenzo Ghislanzoni di Bondione, un terreno sito nel medesimo luogo.

  • Perg. mm. 230x280, rr. 49

4/11 Revoca di bando, Milano, 1424 febbraio 21

Missiva ducale di revoca di bando agli abitanti di Bondione, essendo cessata la pestilenza.

  • Perg. mm. 220x150, rr. 7

4/12 Contratto matrimoniale, Carona, 1427 giugno 9

Contratto matrimoniale stipulato tra Andreolo, figlio del fu Galizio De Scalve e abitante a Carona, e Bertolina, figlia del fu Moresco De Scharionis di Bondione.

  • Perg. mm. 160x230, rr. 44

4/13 Vendita, Teglio, 1429 aprile 11

Beltramo, figlio del fu Zambone De Groziis, e suo figlio Stefano del luogo di Carona vendono a Pietro, figlio del fu Dorico De Tabonola del luogo di Carona, un terreno sito nel luogo di Carona.

  • Perg. mm. 230x225, rr. 42

4/14 Affitto, Carona, 1431 maggio 21

Bettino, figlio del fu Lorenzo Ghislanzoni del Dosso di Scalve e abitante in Carona, affitta a Moreschino, figlio del fu Ottobono De Canaziis e abitante in Bondone, e a Stefano, figlio di Zanolo De Bulio e abitante in Teglio, terreni e rustici siti nel luogo di Teglio.

  • Perg. mm. 210x330, rr. 55

4/15 Acquisto, Bondione di Scalve, 1431 maggio 31

Zanetto, figlio di Bettino Ghislanzoni del Dosso di Bondione, acquista da Simone, figlio del fu Pietro Agone De Inglistudis del luogo di Bondione, un terreno sito nel luogo di Mola, contrada di Bondione.

  • Perg. mm. 210x395, rr. 63

4/16 Remissione, Carona, 1437 novembre 26

Giovannina, figlia di Bettino Ghislanzoni del Dosso di Bondione e moglie di Donato Castelli di Caslino in pieve d’Incino, rimette ai figli Giovannetto, Lorenzo, Andreolo, Bartolomeo e Giovannino le sue parti di eredità paterna, materna e fraterna.

  • Perg. mm. 305x380, rr. 52

4/17 Vendita, Coxeto? di Villa, 1439 gennaio 13

Paolo, figlio del fu Pizino De Aprica e abitante in Teglio, vende ad Alberto detto Bettino, figlio del fu Lorenzo De Bondiono e abitante in Carona, un terreno sito in Aprica.

  • Perg. mm. 190x570, rr. 80

4/18 Vendita, Teglio, 1440 aprile 4

Pietro e Paolo, figli del fu Graziolo De Sanctopetro del luogo di Teglio, vendono a Bettino, figlio del fu Lorenzo Ghislanzoni di Bondione e abitante nel luogo di Carona, un terreno sito nel piano di Teglio.

  • Perg. mm. 225x240, rr. 47

4/19 Retrovendita, Teglio, 1441 maggio 29

Giovanni, figlio del fu Giacomo Lazzaroni di Teglio, retrovende a Giacomo detto Moretto, figlio del fu Antoniolo De Castello di Menaggio e abitante nel luogo di Carona, terreni siti nella contrada di Climono di Teglio.

  • Perg. mm. 180x335, rr. 64

4/20 Vendita, Teglio, 1444 giugno 10

Zanni, figlio del fu Giovanni Delabona, abitante in Teglio, vende ai fratelli Zanetto e Andreolo, figli del fu Bettino Ghislanzoni di Bondione, abitanti in Carona terreni siti in Climono.

  • Perg. mm. 200x270, rr. 50

4/21 Vendita, Teglio, 1453 marzo 3

Bonino, figlio del fu Antoniolo De Vespis di Carona, a nome suo e dei suoi fratelli vende ad Andreolo, figlio del fu Bettino Ghislanzoni di Bondione e abitante in Carona, un terreno sito a Tresenda.

  • Perg. mm. 180x340, rr. 60

4/22 Vendita, Stazzona, 1457 febbraio 17

I fratelli Bonino e Giovanni, figli de fu Antoniolo De Vespis e abitanti in Carona, a nome proprio e dei loro fratelli Bono e Francesco vendono ad Andreolo, figlio del fu Bettino De Dossis di Bondione e abitante in Carona, una vigna sita nella contrada di Postgia di Teglio.

  • Perg. mm. 275x310, rr. 54

4/23 Affitto, Tirano, 1458 gennaio 31

Albertino, figlio del fu Zanni de Marinonibus di Foppolo e abitante in Tirano, affitta ai fratelli Conte e Giovanni, figli del fu Bernardo Orelli e abitanti a Vervio, stipulanti per sé e per i loro fratelli Pietro e Anzo, una vigna sita nel territorio di Vervio.

  • Perg. mm. 330x480, rr. 39

4/24 Vendita, Teglio, 1460 novembre 5

Betano, figlio del fu Pietro Lazaroni di Teglio, vende ad Andreolo, figlio del fu Bettino Ghislanzoni De Bondione e abitante in Carona, dei terreni siti nel luogo di Teglio.

  • Perg. mm. 210x265, rr. 49

4/25 Compromesso, Ardenno, 1462 luglio 5

Compromesso tra le comunità di Ardenno e Buglio per certe finanze e frutti contesi.

  • Perg. mm. 335x560, rr. 60

4/26 Vendita, Teglio, 1464 marzo 13

Giovannino, figlio di Bernardo De Arrigonibus di Carona, a nome proprio e dei suoi fratelli Simonino e Cristoforo, vende ad Andreolo, figlio del fu Bettino De Dossis De Ghislanzonibus di Bondione e abitante in Carona, i diritti e ragioni sopra una vigna sita nel territorio di Teglio.

  • Perg. mm. 255x380, rr. 78

4/27 Vendita, Teglio, 1471 maggio 2

Bettino, figlio del fu Andreolo Ghislanzoni 3e abitante in Carona, vende a Stefano, figlio di Adamo De Gattis di Teglio, un terreno sito in Fonoledo di Teglio.

  • Perg. mm. 200x300, rr. 55

4/28 Affitto, Sondalo, 1471 novembre 25

Lanfranco, figlio del fu Pietro De Venosta e abitante nel castello di Bellaguarda di Mazzo, affitta alle sorelle Lucia e Domenica, figlie del fu Zanino Pellagalli di Sondalo, e a Bernardino, figlio del fu Bassiano di Sondalo, agente a nome di Giacoma, figlia della fu Bernarda del fu Zanino Pellagalli, terreni siti nel territorio di Sondalo.

  • Perg. mm. 380x310, rr. 50

4/29 Affitto, Chiuro, 1473 febbraio 19

Lorenzo, figlio del fu Andreolo De Ghislanzonibus di Bondione e abitante in Carona, a nome proprio e di suo fratello Giovanni, affitta a Marchetto, figlio e procuratore di Domenichino De Aurera abitante a Grania, un terreno sito nella contrada di Artaria di Teglio.

  • Perg. mm. 240x420, rr. 66

4/30 Vendita, Teglio, 147.. gennaio 16

I tutori dei fratelli Tognolo, Giacomo e Bartolomeo, eredi del fu Giovanni de Vespis, vendono a Bettino, figlio del fu Andreolo Ghislanzoni di Bondione e abitante in Carona, un terreno sito nel territorio di Quinta.

  • Perg. mm. 215x280, rr. 54

4/31 Vendita, Teglio, 1479 febbraio 6

Agostino detto Moretto, figlio del fu Stefano De Camoziis del luogo di Grania, vende a Morello, figlio del fu Mauriziolo Sallia del luogo di Teglio, un terreno sito in Grania.

  • Perg. mm. 230x310, rr. 55

4/32 Retrovendita, Teglio, 1481 maggio 7

Stefano De Gattis, figlio del fu Giacomo De Mugiasca e abitante in Teglio, retrovende a Giovanni, figlio del fu Andreolo De Ghislanzonibus di Bondione e abitante a Carona, accettante per sé e per i suoi nipoti Andreolo e Bartolomeo, alcuni terreni siti in Tresenda.

  • Perg. mm. 270x320, rr. 47

4/33 Locazione, Teglio, 1483 maggio 9

Maffeo, figlio del fu Bernardo de Dugiono del luogo di Teglio, investe a titolo di locazione e livello Antonio, figlio del fu Giovanni de Bocis del medesimo luogo, di una stalla con mansione nella contrada di Bocis.

  • Perg. mm. 200x240, rr. 38

4/34 Vendita, Teglio, 1484 settembre 22

Giovanni, figlio del fu Lorenzo De Crottis di Bondione e abitante in Carona, vende ad Antonio, figlio del fu Giacomo De Ganza di Climono, vende un terreno ed una parte di cascina siti nella contrada di Crispiginedo di Teglio.

  • Perg. mm. 230x530, rr. 81

4/35 Regresso, Costa di Teglio, 1486 agosto 21

Gerolamo De Platis e Guglielmo suo figlio concedono a Matteo, figlio del fu Mastaino De Costa, di ricomperare alcuni beni immobili a loro precedentemente venduti, acconsentendo a successive proroghe.

  • Perg. mm. 200x295, rr. 46

4/36 Retrovendita, Teglio, sec. XV ex. (1491?)marzo 7

Giacomo Abbondio De Gattis vende a Giovanni, figlio del fu Andriolo Ghislanzoni e abitante in Carona, un terreno sito nel territorio di Teglio.

  • Perg. mm. 225x300, rr. 57, cattivo stato

4/37 Locazione, Teglio, 1495 settembre 3

Bonolo, figlio del fu Zanolo Arrigoni di Carona, affitta a Giovanni, figlio del fu Andreolo Ghislanzoni di Carona, un terreno sito nel medesimo luogo.

  • Perg. mm. 150x420, rr. 80

4/38 Procura, Grania, 1495 dicembre 5

Giovanni, figlio del fu Andreolo Ghislanzoni di Carona, con i suoi nipoti Andreolo e Bartolomeo, figli di Lorenzo Ghislanzoni di Carona, nominano loro procuratori diversi causidici in Como, ? e Teglio.

  • Perg. mm. 140x410, rr. 85

4/39 Vendita, Teglio, 1498 settembre 15

Bernardino, figlio del fu Giacomo De Frugeriis, abitante in Teglio, vende a Maffeo, figlio del fu Bernardo De Angiono, abitante in Teglio, un terreno sito in Pratosigo di Teglio.

  • Perg. mm. 310x260, rr. 37

4/40 Processo, Teglio, 1499 maggio 31 –giugno 4

Prete Marsilio De Platis, visitatore inviato da Antonio Trivulzio, vescovo di Como, stabilisce che, non essendovi stato alcun spargimento di sangue in una lite scoppiata all’interno del cimitero di Teglio, il luogo possa essere di nuovo aperto al culto ed alle tumulazioni.

  • Perg. mm. 250x510, rr. 75

4/41 Locazione, Teglio, (sec. XV) novembre 12

Giovanni, figlio del fu Antonio De Postgia di Teglio, investe a titolo di locazione Pietro, figlio del fu Maffeo de Angiono del medesimo luogo, un campo sito nella contrada di Angiono Superiore.

  • Perg. mm. 170x190, rr. 33, cattivo stato di conservazione

4/42 Presa di possesso beneficiale, Carona, 1507 aprile 11

Prete Bono De Crotis, eletto dalla vicinanza di Carona, prende possesso della chiesa di S. Omobono del medesimo luogo.

  • Perg. mm. 160x190, rr. 37

4/43 Vendita, Carona, 1509 aprile 28

Stefania, figlia del fu Graziolo De Camoziis e moglie del fu Antonio De Schano, e suo figlio prete Graziolo vendono ai fratelli Bernardino e Maurizio, figli del fu Stefano Del Zanne, abitanti in Ponte, un terreno sito in Grania.

  • Perg. mm. 240x480, rr. 83

4/44 Vendita, Tovo, 1510 gennaio 15

Martino Antonio, figlio del fu Bernardino De Venosta e abitante a Grosio, vende a Michele, figlio del fu Giovanni De Venosta e abitante in Vervio, la terza parte del possesso di un terreno sito in Vervio con livelli annessi.

  • Perg. mm. 295x510, rr. 76

4/45 Vendita, Carona, 1510 febbraio 18

Giovanni, figlio del fu Silvestro De Codurellis di Carona, vende a Giovanni, figlio di Andreolo detto Cespide Ghislanzoni di Carona, un “involto” sulla piazza di Carona.

  • Perg. mm. 210x290, rr. 57

4/46 Affitto, Teglio, 1511 settembre 30

Frate Alberto De Rassis, preposto della casa degli Umiliati dei S.S. Lorenzo e Orsola di Teglio, affitta ai fratelli Giovanni e Bernardo, figli del fu Antonio De Boziis di Teglio, un terreno sito in Angiono di Teglio.

  • Perg. mm. 310x390, rr. 70

4/47 Locazione, Teglio, 1511 dicembre 3

Bernardo, figlio del fu Antonio De Platum, abitante a Teglio, affitta a Stefano, figlio del fu Domenico Zamboni, abitante a Ligone, terreni siti in Pradenego e Ligone.

  • Perg. mm. 200x395, rr. 67

4/48 Vendita, Carona, 1512 gennaio 24

Giovanni, figlio del fu Andreolo Ghislanzoni, abitante in Carona, vende Mariola ?, figlia del fu Giovanni De la Miola, abitante in Carona, a un terreno sito in Carona.

  • Perg. mm. 210x530, rr. 90

4/49 Vendita con livello, Grosotto, 1512 gennaio 28

Romerio, figlio del fu Giovanni De Comino e abitante a Grosotto, vende a Simone, figlio del fu Paolo De Venosta e abitante a Grosotto, un terreno sito nella contrada di Ruinazio di Grosotto, ricevendolo quindi indietro a livello.

  • Perg. mm. 245x510, rr. 95

4/50 Vendita, Teglio, 1512 marzo 29

Gregorio, figlio del fu Francesco De Molendino del Dosso di Carona e marito di Togna, figlia del fu Maso Del Muto di Teglio, vende ad Andrea, figlio del fu Bernardo De Guizardi di Ponte, abitante in Teglio, un terreno sito nella contrada di Traverso di Teglio.

  • Perg. mm. 195x595, rr. 91

4/51 Vendita, Tirano, 1513 aprile 28

I fratelli Giovanni Giorgio e Giovanni Battista, figlio del fu Bernardo De Venosta e abitanti in Grosio, vendono a Domenico, figlio del fu Michele De Venosta e abitante in Vervio, un fitto livellario sopra una vigna sita nel medesimo territorio.

  • Perg. mm. 385x595, rr. 89

4/52 Remissione, Cercino, 1513 settembre 23

Agostina, figlia di Giacomo De Scharionibus di Cercino, rimette al padre i diritti ereditari.

  • Perg. mm. 260x450, rr. 65

4/53 Affitto, Mazzo, 1515 marzo 3

I fratelli Mariano e Giovanni Antonio, figli del fu Maffeo De Crottis, per la propria metà e Lorenzo, figlio del fu Mattia De Crottis ed erede di Pietro De Crottis, per l’altra metà, tutti abitanti a Serparzio di Mazzo, affittano ai fratelli Martino, Giovanni Pietro ed Eusebio, figli del fu Benedetto De Prestino e abitanti a Prestino di Tovo, un terreno sito nella contrada di Serpazio.

  • Perg. mm. 200x660, rr. 114

4/54 Vendita con promessa di regresso, Teglio, 1516 maggio 2

Giacomo, figlio del fu Bartolomeo De Frigeriis di Teglio, vende, con successiva promessa di regresso, a Bernardino, figlio del fu Antonio de Platis di Teglio, un sedime con casa e terreni sito nella contrada di Sella di Teglio.

  • Perg. mm. 175x390, rr. 60

4/55 Vendita, Cercino ?, 1521 ottobre 25

Domenico, figlio del fu Antonio De Scarionibus di Cercino, rappresentato dalla madre Margherita, vende a Giacomo De Scarionibus i suoi diritti di recuperare un fitto livellario. Manca parte dell’atto in quanto la pergamena era in origine cucita con altra

  • Perg. mm. 330x560, rr. 87, cattivo stato di conservazione

4/56 Vendita, Teglio, 1523 gennaio 19

Antonio, figlio del fu Tadeo De Sanctopetro, abitante in Bianzone, vende a Biagio, figlio del fu Geronimo De Platis, abitante in Teglio un affitto livellario.

  • Perg. mm. 210x500, rr. 72

4/57 Vendita, Traona, 1533 dicembre 13

Pietro, figlio del fu Giacomo De Scarioni, abitante a Cercino, vende a Gaudenzio, suo fratello, un affitto livellario.

  • Perg. mm. 190x470, rr. 77

4/58 Remissione, Cercino, 1537 settembre 30

Pietro, figlio del fu Giacomo De Scharionibus di Cercino, rimette al fratello Gaudenzio i diritti sull’eredità lasciata dal loro fratello Giovanni.

  • Perg. mm. 240x310, rr. 33

4/59 Vendita, Carona, 1539 marzo 17

Pietro, figlio del fu Giovanni Giacomo De Crotis, abitante in Carona, vende a Bonomo, figlio del fu Giacomo de Crotis, abitante in Carona una fucina sita nel medesimo luogo.

  • Perg. mm. 200x440, rr. 76

4/60 Vendita, Tovo, 1541 gennaio 27

Matteo, figlio del fu Giovanni De Armanasco, abitante in Tovo, vende a Giovanni, figlio del fu Manolo De Armanasco, abitante in Tovo, un terreno sito nel medesimo luogo.

  • Perg. mm. 210x480, rr. 82

4/61 Procura, Teglio, 1543 gennaio 24

Giovanna, figlia minorenne di Giovanni De la Ronzia di Villanova, chiede a Giacomo Cattaneo, console di giustizia, di poter vendere e cedere i suoi diritti ereditari ad Antonio, figlio del fu Giacomo Zambanchi di Ligone, e di nominare suo curatore Michele, figlio del fu Maffeo Galiprandi di Ponagia.

  • Perg. mm. 250x220, rr. 40

4/62 Remissione e vendita cum pacto luendi, Vervio, 1544 gennaio 15

Matteo, figlio del fu Giovannino De Armanasco e abitante a Tovo, rimette e vende a Giovanni Antonio, figlio del fu Ambrogio De Venosta e abitante in Vervio, un terreno sito in Tovo.

  • Perg. mm. 210x640, rr. 92

4/63 Retrovendita, Stazzona, 1546 novembre 17

Andrea, figlio del fu Stefano Del Todesco e abitante a Stazzona, retrovende ai fratelli Giacomo e Pietro, figli del fu Zanni Del Fontana e abitanti nella contrada del Monte di Stazzona, un terreno sito nel medesimo luogo.

  • Perg. mm. 250x640, rr. 87

4/64 Regresso, Stazzona, 1547 novembre 28

Andrea, figlio del fu Stefano Del Todesco di Stazzona, concede ai fratelli Giacomo e Pietro, figli del fu Zanni De la Fontana di Stazzona, di rientrare in possesso, tramite acquisto, di un terreno sito nella contrada del Monte di Stazzona a suo tempo vendutogli.

  • Perg. mm. 175x475, rr. 63

4/65 Vendita, Mazzo, 1548 dicembre 20

Albertino, figlio del fu Antonio Lanfranchi di Foppolo, abitante in Mazzo, vende a Giovanni, figlio del fu Beltramo De Venosta, abitante in Mazzo, un terreno sito nel medesimo luogo.

  • Perg. mm. 175x500, rr. 57

4/66 Vendita, Tirano, 1553 gennaio 11

Pietro Angelo, figlio del fu Bartolomeo Lambertenghi e abitante in Tirano, vende a Pietro, figlio del fu Domenico De la Brusata e abitante in Stazzona, terreni e case siti nel Monte di Stazzona.

  • Perg. mm. 220x370, rr. 43

4/67 Livello, Villa, 1553 gennaio 9

Anna, figlia del fu Andrea Della Valle, abitante in Stazzona, con il consenso del fratello Giacomo, dà a livello a Giovanni, figlio del fu Alberto De Cavatio, abitante in Stazzona, un bosco nel medesimo territorio.

  • Perg. mm. 150x205, rr. 27

4/68 Vendita, Vervio, 1553 febbraio 7

Bernardino, figlio di Germino de Venosta e abitante nel castello di Grosio, curatore del proprio padre ed agendo in presenza dei fratelli Gregorio e Francesco, vende a Giovanni Pietro, figlio e procuratore di Giovanni Giacomo De Venosta di Vervio, un fitto livellario sopra sedimi e terreni siti nella contrada della Scalotta di Vervio.

  • Perg. mm. 420x1060, rr. 144 (due pergamene cucite)

4/69 Locazione, Teglio, 1544 aprile 16

Giovanni Matteo, figlio del fu Marsilio De Platis, abitante in Teglio, affitta a Giacomo, figlio del fu Bettino De Grozis, del medesimo luogo, un bosco sito in Teglio.

  • Perg. mm. 180x390, rr. 69

4/70 Vendita cum pacto luendi, Cercino, 1557 ottobre 27

Vincenzo, figlio del fu Antonio De Vicedominis e abitante in Traona, vende a Gaudenzio, figlio del fu Giacomo Scharoni di Cercino, un fitto livellario dovuto da Giovanni Del Nizolo De Gorlatis di Cercino.

  • Perg. mm. 185x380, rr. 55

4/71 Vendita, Traona, 1558 giugno 2

Vincenzo, figlio del fu Antonio De Vicedomini, abitante in Traona, vende a Gaudenzio, figlio del fu Giacomo De Scaroni, abitante in Cercino, un fitto livellario sopra un terreno sito in Cercino.

  • Perg. mm. 190x455, rr. 63

4/72 Regresso, Ponte, 1559 giugno 27

Gregorio, figlio del fu Bernardo De Guizardi di Ponte, tutore dei fratelli Floramondo e Costantino, figli del fu Antonio Maria Da Ponte, concede ai fratelli Giovanni Paolo, Nicola e Pietro Martire, figli del fu Andrea De Guizardi di Teglio, di rientrare in possesso, tramite acquisto, di un terreno con albergo e stalla sito in Teglio, vendutogli nel 1555.

  • Perg. mm. 170x520, rr. 63

4/73 Retrovendita, Stazzona, 1565 gennaio 4

Romerio, figlio del fu Giacomo De Pisis detto de la Rocha, abitante in Stazzona, retrovende a Pietro, figlio del fu Zanni Della Fontana, abitante in Monte, beni e livelli a sua volti acquistati nel1555.

  • Perg. mm. 240x200, rr. 26

4/74 Remissione, Tirano, 1565 gennaio 20

Le sorelle Domenica e Caterina, figlie del fu Abbondio De Fondrinis e abitanti a Tovo, rimettono a Bartolomeo, figlio di Agostino De Armanasco di Tovo, l’utile dominio sopra alcuni terreni siti in Vervio e Tovo nonché i diritti sopra i livelli riconosciuti a Stefano, figlio del fu Pietrangelo Lambertenghi.

  • Perg. mm. 210x585, rr. 89

4/75 Vendita, Motto Dell’Acqua, 1570 dicembre 14

Giacomo De Botegalis e Domenico, figlio del fu Antonio De Botegalis, entrambi del luogo di Motto Dell’Acqua vendono a Giovanni Antonio, figlio del fu Pietro De Pidochis del medesimo luogo, un terreno sito nel medesimo luogo.

  • Perg. mm. 180x260, rr. 36, mutila

4/76 Vendita cum pacto luendi, Tirano, 1571 marzo 5

Martino, figli del fu Pietro Zani Del Fontana di Stazzona, agendo a nome suo e dei fratelli Giacomo e Domenico, vende a Giuseppe, figlio del fu Giovanni Antonio Quadrio di Tirano, i beni descritti nello strumento di arbitrato stipulato nel 1545 tra i fratelli Andrea e Pietro Del Todesco di Stazzona e i fratelli Pietro e Giacomo Zani Del Fontana. Di questi beni Martino Zani viene in seguito investito a livello ed enfiteusi dallo stesso Giuseppe Quadrio.

  • Perg. mm. 195x540, rr. 70

4/77 Retrovendita, Tirano, 1574 gennaio 8

Martino, figlio del fu Giovanni De Cattaneis, abitante in Tirano, retrovende a Giovanni, figlio del fu Giacomo Del Fontana, abitante a Stazzona, beni e livelli a sua volta acquistati nel 1573.

  • Perg. mm. 240x210, rr. 21

4/78 Vendita con livello, Mazzo, 1575 dicembre 24

Michele, figlio del fu Pietro De Ronchareto, abitante a Mazzo, vende a Giovanni Tommaso, figlio del fu Giovannolo De Venosta, abitante a Mazzo, terreni siti nel medesimo luogo, ricevendoli di seguito in livello.

  • Perg. mm. 210x385, rr. 46

4/79 Remissione e vendita, Vervio, 1576 dicembre 7

Giovanni, figlio del fu Giacomo Martini Bareti di Vervio, abitante in Cremona, rimette e vende a Romerio, figlio del fu Giovanni De la Pola, abitante in Vervio, una vigna sita in Vervio.

  • Perg. mm. 170x330, rr. 49

4/80 Cambio, Vervio, 1582 dicembre 11

I fratelli Giovanni Giacomo e Michele, figli del fu Giovanni Antonio De Venosta, abitanti in Vervio, effettuano con Giovanni Domenico, figlio del fu Abbondio De Venosta, abitante in Mazzo, il cambio e permuta di beni ed affitti.

  • Perg. mm. 190x500, rr. 69

4/81 Remissione e vendita, Vervio, 1586 giugno 5

Giacomo, figlio del fu Pino De Nona, abitante in Vervio, rimette e vende a suo fratello Giovanni un terreno sito nel medesimo luogo.

  • Perg. mm. 210x225, rr. 24

4/82 Protesta, Vervio, 1588 gennaio 29

Mano, figlio del fu Pietro De Venosta di Vervio, protesta di essere in quieto e pacifico possesso di una parte di vigna giacente nel territorio di Vervio e di versare un livello ai fratelli Giovanni Giacomo e Michele, figli de fu Giovanni Antonio De Venosta di Vervio.

  • Perg. mm. 280x470, rr. 52

4/83 Locazione, Traona, 1590 aprile 9

Vincenzo, figlio del fu Francesco De Paravicino di Bedolio, e Alberto, figlio del fu Giovanni Antonio De Paravicino di Caspano, affittano a Bernardo, figlio del fu Ambrogio De Sollario di Cercino ?, terreni siti in Cercino.

  • Perg. mm. 180x430, rr. 55

4/84 Retrovendita, Sernio, 1593 marzo 14

Stefano, figlio del fu Bartolomeo De Homodei, abitante a Sernio, retrovende a Giovanni Giacomo, figlio del fu Giovanni Pietro De Venosta, abitante a Vervio, un terreno sito nel medesimo luogo.

  • Perg. mm. 200x250, rr. 27

4/85 Concessione dei diritti feudali, Curburgo (Castel Coira), 1604 dicembre 18

Giacomo Trapp, signore di Biseno, Curburgo e Mazia e prefetto di Glorenza e Malles, riconosce a Elisabetta, figlia del fu Marco Antonio De Mariolis di Bormio, i diritti di decima su diverse località del territorio di Bormio.

  • Perg. mm. 315x365, rr. 43

4/86 Remissione e vendita, Tirano, 1608 febbraio 16

Giacomo, figlio del fu Giovanni De Capatti, abitante a Vervio, a nome suo e dei fratelli minori Cristoforo e Antonio, rimette e vende a Stefano, figlio del fu Giovanni Comini di Vervio, l’utile dominio e possesso sopra un terreno e case site in Vervio.

  • Perg. mm. 190x400, rr. 51

4/87 Remissione, Tirano, 1609 dicembre 15

Pietro e Antonio, figli del fu Matteo del Tamo di Vervio, tutori di Stefano, figlio del fu Martino loro fratello, rimettono ad Antonio, figlio di Stefano Comini, un fondo sito nella contrada della Canale ed uno sito nella contrada alla Rivazza nel territorio di Vervio.

  • Perg. mm. 190x590, rr. 67

4/88 Remissione, Tirano, 1610 novembre 13

Giacomino, figlio del fu Bartolomeo De Betolis e abitante in Tirano, rimette ai fratelli Giovanni Antonio e Giovanni Giacomo, figli del fu Michele De Venosta e abitanti in Vervio, un terreno sito nel territorio di Cologno di Tirano per riceverlo indietro, insieme a Bono, figlio del fu Gaspare De Prando, a livello.

  • Perg. mm. 300x550, rr. 64

4/89 Remissione, Vervio, 1616 marzo 21

Antonio, figlio di Stefano Comini del luogo di Vervio, rimette al padre un fondo sito nel medesimo luogo.

  • Perg. mm. 200x310, rr. 37

4/90 Vendita, Bormio, 1619

Giovanni, figlio del fu Baldassare De Casulariis di Bormio, vende a Giovanni Antonio, figlio del fu Antonio Zazi di Bormio, un fitto livellario pagato da Bernardino Ferla sopra dei prati siti in Bormio. Atto estratto e rogato il 31 dicembre 1630.

  • Perg. mm. 210x420, rr. 49

5 Altro Miscellanea

1 Vendita, Gerio, 1378 ottobre 18

Giacomo detto Basero, figlio del fu Giovanni di Vimogno, vende a Giovanni, figlio del fu Lanfranco di Barcone, due terreni siti in Vimogno.

  • Perg. mm. 225x500, rr. 49

5/2 Fine e remissione, Chiavenna, 1411 gennaio 16

I fratelli Agostino,Guberto, Redolfo e Giovanni, figli del fu Agostino De Salizibus di Soglio, rinunciano a qualsiasi tipo di pretesa sopra un terreno sito in Chiavenna in favore dei fratelli Petrollo e Lorenzo, figli di Francesco De Piparello di Chiavenna.

  • Perg. mm. 215x330, rr. 53, cattivo stato

5/3 Placito ducale, Milano, 1443 giugno 15

Placito ducale relativo alla richiesta inoltrata da Enrico De Lavizariis di Como di poter adottare il nipote Taddeo De Caspano.

  • Perg. mm. 420x275, rr. 26

5/4 Nomina, ?, 1447 ottobre 11

Nomina dei rappresentanti della comunità della Val Bregaglia per trattare la questione delle esenzioni ed immunità con Giovanni De Balbiano, capitano del Seprio e commissario ducale. (Patti e capitoli in italiano)

  • Perg. mm. 320x330, rr. 49, cattivo stato di conservazione causa roditori

5/5 Vendita, Varenna, 1457 settembre 23

Antonio, figlio del fu Giorgio De Tarelis di Vezio e abitante a Giussana di Lierna, vende a Giovanni Balbiani, figlio del fu Antonio, conte di Chiavenna, beni mobili e immobili giacenti nel territorio di Giussana di Lierna.

  • Perg. mm. 350x430, rr. 60

5/6 Concessione, Milano, 1485 febbraio 19

Il conte Pietro Dal Verme concede a Giovanni De Pino, arciprete di Mandello, ed a suo fratello Pietro di costruire e mantenere un “lignaro da pesso” in riva al lago a Mandello. Atto proveniente dall’Archivio Sfondrati.

  • Perg. mm. 365x320, rr. 19

5/7 Vendita, Bellano, 1492 dicembre 15

Antonio, detto Badano, figlio del fu Antonio De Carobio di Indovero, procuratore di Orlando, figlio del fu Francesco De Brogiis di Indovero, vende a Bernardino, figlio di Nicola De Boldonis di Bellano, una tettoia e dei terreni siti nel luogo di Indovero.

  • Perg. mm. 210x600, rr. 72

5/8 Processo, Margno, 20 dicembre 1498 – Introbio, 16 maggio 1499

Procedimento di stima e confisca di beni siti in Codesino appartenuti Pietro, figlio di Antonio Bordiga del medesimo luogo, ed assegnati a Bernardino, figlio di Nicola De Boldonis di Bellano per affitti non corrisposti dal primo.

  • Perg. mm. 200x760, rr. 117

5/9 Diploma imperiale, Vienna, 1731 agosto 29

Diploma di Carlo III che nomina il conte Amedeo Olgiati di Lodi a governatore e castellano di Lecco in seguito alla morte del predecessore marchese Garzia.

  • Quinternetto pergamenaceo mm. 190x290, ff. 8

5/10 Lacerti pergamenacei