La presenza militare dei Galli e dei Romani nel territorio orientale del Lario a guardia delle strade e delle miniere di ferro
Articolo di Pietro Pensa, in Rivista Archeologica dell'Antica Provincia e Diocesi di Como, fasc. 156-157 (1974-75), pp. 149-167.
IL TERRITORIO
Uscito dall'immane fenomeno della orogenesi alpina del Cenozoico con straordinarie caratteristiche geomorfologiche dovute soprattutto allo scorrimento verso l'alto di quelle splendide schegge dell'antico fondo del mare della Tetide, che sono oggi le Grigne, il Resegone e gli altri monti calcarei della zona, modellato dalle successive vicende glaciali del Quaternario, il territorio orientale del Lario presentò, insieme alle più felici condizioni di vita al genere umano, alcune peculiarità che avrebbero determinato la formazione sociale, le occupazioni, le abitudini, la psicologia e il folclore, nonché le vicende storiche delle popolazioni destinate ad abitarlo.
L'esame, anche sommario, di un rilievo orografico della regione lariana pone in immediata evidenza come le depressioni vallive del territorio montuoso ad oriente del lago, scaturite da eventi secondari manifestatisi durante l'orogenesi, disegnino, con il loro intersecarsi ed allacciarsi, vere e proprie strade maestre, vie che invitarono sin dalla preistoria l'uomo nei suoi spostamenti dal sud verso il settentrione.
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